Mozione del Collegio Docenti del 3° Circolo

I Docenti del 3 Circolo Didattico di Pavia riuniti in data 12 dicembre 2008, preso atto delle disposizioni in materia scolastica contenute nelle Leggi 133/08 e 169/08,

ESPRIMONO NETTO DISSENSO

- alla proposta di ritorno al maestro unico;

- ai tagli degli organici previsti dalla manovra economica (86.000 docenti e 45.000 ATA in meno, nel triennio 2009/2011) che colpiranno in prevalenza i precari;

- alla riduzione di 8 miliardi di euro di finanziamento per la Pubblica Istruzione nel triennio 2009/2011;

perchè tutto ciò incide pesantemente nel lavoro quotidiano e ne pregiudica la qualità.
La revisione di un modello didattico organizzativo deve nascere da un percorso partecipato da chi
nella scuola lavora e ne ha esperienza, non può essere imposto per Decreto.

L’esperienza della scuola pubblica italiana è stata caratterizzata negli ultimi decenni da un lungo lavoro e impegno di pedagogisti e insegnanti che, attraverso innovazioni e sperimentazioni pedagogiche, hanno costruito un modello valido e riconosciuto a livello internazionale.

Un modello di “eccellenza” che viene dismesso, quasi di nascosto, senza possibilità di confronto e di contributi da parte di chi ha vissuto le forme e le riforme della scuola, contribuendo al loro successo.

E’ questo un intervento che non risponde ad alcun principio pedagogico nè risolve emergenze educative, ma si colloca semplicemente nella logica dei tagli di spesa pubblica con un accanimento inspiegabile verso il settore che un Paese evoluto dovrebbe considerare tra le sue priorità economiche, visto che dagli investimenti nella scuola dipende la formazione dei futuri cittadini.

TUTTO CIO’ E’ MOLTO GRAVE !

Nell’interesse dei bambini e delle bambine, delle famiglie, degli studenti, dei lavoratori della scuola e del futuro del nostro Paese, i lavoratori del 3° Circolo Didattico di Pavia

CHIEDONO AL GOVERNO

di provvedere, in sede di regolamenti attuativi delle leggi sopra citate, ad una riduzione dell’entità dei tagli per il personale docente e ATA.

Chiedono, inoltre, di ripristinare come prioritarie le raccomandazioni della VII Commissione Parlamentare, con particolare riferimento al tempo scuola, salvaguardando le attuali diverse articolazioni orarie, e al modello dell’insegnante unico, in modo da assicurare alla scuola stessa le risorse umane e finanziarie che le consentano di garantire un’offerta formativa di alta qualità per tutti.

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